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I vantaggi della Virtualizzazione


Se avrai la pazienza di leggere questo articolo,imparerai a conoscere la virtualizzazione e i suoi vantaggi,

  1. Quali sono i fastidiosi problemi ricorrenti che si traducono in costi
  2. Come liberartene in maniera efficace e subito!
  3. Le differenze tra soluzioni commerciali e soluzioni Opensource
  4. Comprendere i principali meccanismi di funzionamento e i rudimenti base
  5. Quale è la miglior strategia "best practice" di gestione

Virtualizzazione penetrazione nella piccola media impresa

La mia prima esperienza con la virutalizzazione risale a dieci anni fa e le soluzioni esistenti all'epoca non erano propio alla portata di tutti, all'epoca gestivo in infrastruttura di circa 500 servers per una grossa azienda energetica, oggi nonostante vi siano soluzioni a portata di tutte le tasche, nella piccola media impresa questa rivoluzionaria tecnologia non ha la penetrazione che ci si aspetterebbe, ora la domanda è perchè?

I principali problemi di un infrastruttura non virtualizzata

Un'infrastruttura tradizionale anche di piccole dimensioni si deve scontrare con alcuni problemi e rischi:

  • Fermi macchina lunghi in caso di guasto o sostituzione macchina
  • Reinstallazione dell'intero sistema operativo quando si tratta di soluzioni basate su sistemi operativi Microsoft
  • Riproduzione difficile di problemi di un software in particolari condizioni (avremo bisogno di una macchina di test dedicata )
  • Acquisto di software di terze parti per i backup
  • Consumo energetico elevato (per ogni sistema operativo abbiamo bisogno di una macchina server)
  • Problemi di compatibilità di vecchie applicazioni e/o sistemi operativi con dati critici con l'hardware di nuova generazione

Cos'è la virtualizzazione?

Prima di addentrarci in ulteriori dettagli e nell'analisi dei più famosi prodotti in commercio cerchiamo di capire in termini semplici cosa è la virtualizzazione e quali sono i principali componenti che la costituiscono sia dal punto di vista hardware che software:

  • La Virtualizzazione: Una tecnologia che permetta di far girare su un unica macchina più sistemi operativi, allocando su ognuno dinamicamente le risorse del server fisico, cioè Spazio disco, Memoria e numero di Core del processore, queste sessioni vengono chiamate Macchine Virtuali oppure in alcuni casi VPS (Virtual Private Server), la tecnologia si basa su delle estensioni del processore, e su una parte software chiamato Hypervisor
  • Parte Hardware: come abbiamo detto nel paragrafo precedente i processori di nuova generazione della famiglia x86 sono dotati di estensioni specifiche per la virtualizzazione, la intel con la sua Intel VT (IVT) mentre la Amd con AMD virtualization (AMD-V). I processori di vecchia generazione hanno la possibilità di fruire di questa tecnologia solo via software, diminuendo le performances in modo esponenziale, quindi inadatto agli ambienti di produzione
  • Parte Software: che prende il nome di Hypervisor che gestisce le macchine virtuali, l'allocazione delle risorse della macchina fisica su ciascuna di queste,( Disco, Memoria, numero core dei processori, etc) la configurazione della rete

i principali Hypervisors

Ora che abbiamo scoperto da cosa è costituito un virtualizzatore andiamo ad analizzare i principali Hypervisors quali sono i vendors più gettonati, e le caratteristiche:

  1. VMware ESX/Vsphere sicuramente l'hypervisor più conosciuto a livello commerciale specie nelle infrastrutture di medie grandi dimensioni, ha il vantaggio di essere molto diffuso in aziende con realtà critiche, è un aziendacompartecipata da Cisco sistems, ha una serie di caratteristiche importanti improntate all'alta affidabilità (HA) ha dei costi di licenza importanti e va installato su hardware certificato
  2. Xen : Nato dall'università di Cambridge ad oggi utilizzato da Cytrix e Oracle con tutta una serie di prodotti, anche se non dà proprio il massimo su Macchine virtuali Microsoft inizialmente anche l'azienda RedHat utilizzava questo prodotto nella sua suite di virtualizzazione per poi passare a KVM, vi sono alcune soluzioni gratuite basate su questo prodotto dall'anima opensource, ma la gestione non è propriamente user friendly, il che potrebbe aggiungere un po' di complessità in un ambiente di una piccola media impresa
  3. KVM:Kernel-based Virtual Machine Nato con spirito Hacker degli sviluppatori del Kernel di linux, cioè Sviluppare un Hypervisor in poche righe di codice, e a quanto pare ci sono riusciti benissimo! Molte aziende Blasonate nell'IT e nel mondo dell'opensource come RedHat e Proxmox hanno basato le loro soluzioni su questo Hipervisor. RedHat ha inserito il suo Hypervisor all'interno della sua (distribuzione) di linux permettendo di utilizzarlo con uno delle interfacce a scelta acquistabile con una sottoscrizione annuale. Per richieste un po' più complesse è stato creato il frontend RHEV ( redhat enterprise virtualization) che ha in sè una gestione centralizzata di più server le funzioni di HA e tutta una serie di features per sistemi critici, questo pacchetto viene venduto separatamente. Proxmox invece propone una soluzione liberamente scaricabile, provvista di interfaccia web, è possibile acquistare un supporto tecnico, entrambe le piattaforme, opportunamente configurate possono salvare le macchine virtuali da accese su un supporto di rete e non hanno bisogno di hardware certificato.
  4. Oracle Virtualbox: una soluzione per il mondo Desktop, è liberamente scaricabile, si possono testare su un pc su cui è installato Linux, Windows o Mac OS un sacco di sistemi operativi, l'abbiamo elencata solo per dovere di cronaca, in quanto è un prodotto come detto prima orientato al Desktop e non all'utilizzo server.

I principali problemi della virtualizzazione commerciale

Poi ci sono le problematiche che affliggono i sistemi di Virtualizzazione "commerciali" e "convenzionali" che sono:

  • Costi di licenza di importanza rilevante
  • Obbligo di acquisto di software di backup di terze parti
  • Obbligo di acquisto di Hardware certificato

Vantaggi della virtualizzazione opensource

Cosa può fare effettivamente un' infrastruttura virtuale basata su una soluzione opensource? Quali sono i vantaggi reali e immediatamente raggiungibili?

  • Costi di licenza bassi o nulli
  • Velocità ed alta efficienza
  • Risparmio energetico : si possono mettere più "macchine virtuali" sulla stesso server
  • Nessun acquisto di software di terze parti, abbiamo già disponibile tutto quello che ci serve
  • Salvataggio automatico senza fermo macchina
  • Possibilità di "clonare" un server virtuale esistente in pochi minuti consentendoci di simulare problemi o di eseguire dei test
  • Effettuare degli snapshot, ovvero "congelare" una sistema, in uno stato, in un determianto momento ad esempio per fare dei test, permettendoci di tornare indietro allo stato originale in pochi minuti
  • Velocità di migrazione, in caso di cambio macchina sarà sufficente copiare la macchina virtuale senza reinstallare nulla

Virtualizzazione domande e risposte

  • Fantastico, potrò spegnere i miei vecchi server e mettere in salvo i miei vecchi programmi, ma se voglio convertire i miei server in virtualizzati devo reinstallare tutto? Buone notizie....No, è possibile convertire un sistema esistente con una procedura chiamata in gergo P2V ( acronimo di p-to-v ovvero Physical-to-Virtual) che consente di trasformare qualsiasi sistema esistente in virtuale e cominciare a fruire subito dei vantaggi.
  • Che soluzione dovrei scegliere tra quelle elencate qui? Questo chiaramente è soggetto ad analisi, dipende dalla complessità e dalla criticità dell'infrastruttura e dal numero di macchine coinvolte. Io propendo per una soluzione basata su KVM, poichè visti i costi bassissimi, il fatto che sia assolutamente open, e che abbia funzioni molto simili ai prodotti dai costi elevati lo porta ad essere la best practice nella virtualizzazione della PMI.
  • esempi di successo su piccole infrastrutture? Presso realtà piccole e con piccoli budget, abbiamo virtualizzato le loro applicazioni gestionali e convertito inoltre altre macchine dove erano installate dei gestionali non più in uso, ma contenenti dati importanti. Abbiamo installato un NAS ( periferica di rete contenente dei dischi fissi per contenere i backup) pianificato i backup delle macchine da accese, e "dulcis in fundo" abbiamo dato l'accesso a tutto via VPN permettendo di consultare queste, dovunque si fosse, a costi ridottissimi, non male no?
  • Server Virtualizzato cosa succede se devo sostituire la macchina fisica? Innanzitutto viene installato l'hypervisor sul nuovo server, in seconda battuta sarà sufficente copiare le macchine virtuali da un server all'altro e il gioco è fatto, non sarà necessario perdere giornate per reinstallare applicazioni

Gli impieghi della virtualizzazione nel mondo dell'impresa può essere applicata a tutti i livelli e i vantaggi sono davvero enormi in termini di costi e tempi, come ho analizzato prima in proporzione poche aziende pmi o microbusiness italiane la utilizzano pur avendone bisogno.
Per quello che è la mia esperienza questo segmento di mercato è alla mercè di pseudoesperti che utilizzano ancora scuse assurde tipo " la virtualizzazione rallenta" o follie che farebbero inorridire qualsiasi tecnico sistemista normodotato, d'altra parte alcuni titolari di piccole aziendesi guardano bene dall'informarsi,
creando le condizioni ideale non solo per bersi sciocchezze che vengono loro propinate, ma gestendo con motodi obsoleti la loro infrastruttura, ora la domanda è stai gestendo davvero la tua in modo efficace?

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