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Posizionamento sui motori di ricerca e SEO: verità e leggende

Per chi si affaccia su internet è indispensabile sapere che non è sufficiente avere un sito per attirare clienti. Se ti stavi accingendo a fare il sito senza tenere in considerazione questa cosa, avrai una doccia fredda.
I motori di ricerca sono un coltellino svizzero che utilizziamo tutti i giorni, se ben usati possono traghettare l'utenza dentro al tuo sito e/o blog e/o landing page.
Incontro per lavoro un sacco di professionisti che rimangono scottati da sedicenti consulenti che si offrono magari per pochi spicci (alcuni invece un po' meno) di posizionare il si t o sui motori di ricerca. Da qui in poi chiamerò questa attività col termine SEO (Search Engine Optimization).
Prima di partire ti voglio dire una cosa: il mio modo di scrivere è conciso e diretto, non ti farò mille giri di parole per dirti una cosa. Mi capita troppo spesso di leggere libri più o meno tecnici dove lo sfortunato lettore viene inondato di commenti e chiacchiere dove la zuppa è del 20% mentre il resto è solo fumo; il tuo tempo dedicato a leggere questo articolo invece ti ripagherà con conoscenze che ti metteranno al sicuro da mal di stomaco e spreco di denaro. Partiamo.

Guida Definitiva alla SEO: come distinguere un professionista da un ciarlatano

Scrivo questa articolo per far conoscere i punti cardine di un buon servizio di SEO, in modo da poter distinguere un professionista da un ciarlatano o da chi propone servizi a basso costo da supermercato di utilità zero se non addirittura deleteri.

1) Conosci il tuo settore di riferimento: chi cerca te o il tuo prodotto e come

Il primo passaggio fondamentale è sapere chi cerca il tuo prodotto o servizio e come, ovvero con quali parole chiave. Se hai davanti un professionista serio probabilmente ti intervisterà chiedendoti tutte le informazioni utili su l tuo settore e su l tuo prodotto, per farsi un'idea il più precisa possibile del tuo target e per individuare eventuali nicchi e di mercato da poter aggredire.
Queste informazioni sono essenziali e propedeutica per imbastire una buona analisi di mercato e restituirti idee e strategie vincenti per il marketing della tua azienda.
In seguito alle informazioni che hai fornito e alla web analysis fatta dal consulente, sarà lui a doverti fornire delle statistiche di ricerca, ovvero i risultati della sua web analysis:

  • quali sono le parole chiave col maggiore volume di ricerca;

  • quali quelle con il minore livello di concorrenza;

  • quali quelle più targetizzate in base al marketing locale, nazionale o internazionale

Questo passaggio è di fondamentale importanza: anche se non sei un tecnico puoi capire che se posizioni il tuo sito su parole chiave che non cerca nessuno, stai solo sprecando tempo e soldi.

2) Conosci i tuoi competitor: chi è la tua concorrenza

Se pensi che il tuo concorrente su internet sia l'ufficio a cento metri da te o l'azienda col capannone vicino, sei fuori strada. Se il professionista che hai di fronte è serio una volta individuata la tua nicchia di mercato le parole chiave da utilizzare, il prossimo passo sarà fornirti informazioni sui tuoi siti concorrenti.
Anche questa è un'attività squisitamente tecnica; ci sono una serie di valori che servono per comprendere quanto sono "pericolosi" i siti dei concorrenti. Ecco alcune informazioni essenziali da sapere sui tuoi competitor:

  • le pagine "esatte" che vengono posizionate: è utile conoscere non solo il dominio del concorrente (es: www.ciccio.it), ma anche la pagina che si posiziona con quella determinata parola chiave (es: http://ciccio.it/prodotto.html), per un'azione di marketing più mirata.

  • Valori tecnici del sito: è fondamentale sapere se il tuo concorrente ha un sito vecchio o moderno, un codice snello o pesante, una navigabilità user friendly o una struttura di navigazione complessa, se ha del contenuto di qualità e se è ottimizzato per i dispositivi mobile.

  • D omain Authority: si tratta di un valore in centesimi che fornisce un dato sulla "forza" del dominio concorrente. Approssimativamente, si può dire sopra i 35/100 il dominio ha una buona domain authority, e scalzarlo dalle sue posizioni sui motori di ricerca sarà meno facile.

3) Conosci la tua spesa: tariffe sparate a caso senza web analysis sono una presa in giro

Chi lavora seriamente nel settore del marketing digitale sa benissimo che senza queste statistiche è impossibile definire una strategia, il tipo e la quantità di lavoro da fare e di conseguenza il prezzo.
Tariffe "a braccio" proposte senza questi dati sono approssimative e puzzano un po' di presa in giro, anche perché in base al tasso di concorrenza la mole di lavoro e la difficoltà di inserimento online può aumentare vertiginosamente anche di parecchie migliaia di euro. È una cosa in fondo abbastanza intuitiva: se il mercato è particolarmente saturo ed i concorrenti sono particolarmente affermati, è chiaro che ci vorrà un maggiore investimento di risorse. Inoltre va da sé che le attività di posizionamento di un sito a livello locale, nazionale o internazionale sono molto differenti tra loro e richiedono un diverso investimento di risorse.

4) L'attività di SEO non è una tantum ma continua e su base annua

Il sito deve essere continuamente monitorato, aggiornato e modificato secondo i cambiamenti di mercato e chiaramente secondo le mosse dei concorrenti, che chiaramente non stanno a guardare mentre gli soffiamo quote di mercato. Inoltre interrompere le attività di SEO può far perdere il posizionamento già acquisito a vantaggio dei tuoi competitor.

5) Il professionista del SEO è quasi vostro socio

Tanto per portarti un esempio: hai mai visto un allenatore che allena due atleti in competizione tra loro? O un allenatore di calcio allenare due squadre avversarie nello stesso momento in campionato? È impensabile.
Un professionista del marketing digitale serio e competente stringe con te una sorta di accordo di esclusiva, diventando un partner a tutti gli effetti.
Se ad esempio tu vendessi cioccolato nella tua città fare seo per te e per altre aziende dello stesso settore sarebbe un conflitto di interessi: quale dei suoi clienti favorirebbe? Chi aiutarebbe a "scalare la classifica"?
Diffida quindi di chi ti propone servizi di posizionamento di massa, che quindi lavora contemporaneamente sul tuo sito e su quello dei tuoi diretti concorrenti.

6) Occhio ai portali di categoria che ti promettono inserimenti e "micrositi" low cost

Ti porto un esempio calzante: mesi fa per conto di un cliente mi trovai a parlare con il dipartimento tecnico di un famosissimo portale di mediazione immobiliare. C'erano alcuni problemi al sito automatizzato che questi signori offrono a poche centinaia di euro l'anno. Il responsabile tecnico mi disse a chiare lettere:
"a noi non interessa piu di tanto la seo, ci interessa solo che quello che diamo costi poco in modo che piaccia a tutti gli agenti immobiliar i".
Chiaramente questo approccio serve a spillare soldi a tanti illusi che pensano di comprare un servizio utile a prezzo competitivo ed invece si ritrovano, nel migliore dei casi, a zero contatti o non in target, nel peggiore, ad essere penalizzati da Google in quanto i contenuti messi sul loro sito e sul portale del fornitore sono identici e a goole non piacciono i contenuti duplicati.
Alcune soluzioni proposte da questi grandi portali di raccolta a basso costo possono sembrare vantaggiose ingolosendo dal punto di vista del prezzo, ma si rivelano un vero disastro dal punto di vista del marketing su internet. Converrai con me che puoi avere la soluzione più innovativa, più bella, che fa anche il caffè, ma se non ti fa trovare nuovi clienti e aumentare le vendite è solo un bel giocattolo che serve a poco.

7) Occhio alle condizioni contrattuali: le clausole di rescissione e il titolare del dominio

Un altro problema ricorrente in cui mi imbatto tutti i giorni è la difficoltà direscindere i contratti.
Più di una volta il cliente ha dovuto mettere un legale di mezzo poiché a fine servizio non viene fornito l'accesso al dominio al legittimo proprietario, magari temporeggiando mesi e mesi per sfinire il cliente e obbligarlo a rinnovare con loro.
Lavorando nella tecnologia da tanti anni vengo chiamato piu visto a sbrogliare "matasse tecniche" di questo tipo. Fai quindi molta attenzione quando scegli un dominio: l'intestatario del dominio devi essere tu, e mai il tuo consulente o la tua web agency.

8) Conosci i tuoi utenti: dati e statitistiche sul traffico del tuo sito

Se hai già qualche conoscenza di posizionamento sui motori di ricerca sai benissimo che non serve avere molto traffico, o meglio, quello che serve è traffico "in target". Se vendi cioccolato, è utile che la tua utenza sia composta da persone che cercano cioccolato, che ti trovano perché hanno cercato quella parola o parole correlate. Se cerco abbigliamento, e finisco nel tuo sito di cioccolato, faccio parte del traffico "non in target", praticamente un traffico inutile se non addirittura deleterio.
E' quindi importate sapere cosa fanno gli utenti che entrano nel tuo sito, ovvero:

  • Quando entrano nel sito navigano o escono fuori? Questo dato si chiama Frequenza di Rimbalzo e fornisce la misura di quanto il cliente ha trovato ciò che cercava.

  • Quanto tempo rimangono a leggere le mie pagine? Questo fornisce la misura della qualità dei contenuti. Se sono interessanti e quindi vengono letti o se le persone ricercano in altri siti e risorse perché ho inserito contenuto non interessante o non esaustivo.

  • Da che dispositivi si collegano i miei clienti? Questo dato dice molto sull'importanza della compatibilità di un sito/blog/shop con i dispositivi mobile (responsive). Mi è capitato spesso di vedere shop con perdita del traffico di oltre 30% perché i clienti cercavano di comprare ma la piattaforma non essendo responsive non permeteva l'acquisto.

Come conoscere questi dati? Google Analytics

Un professionista che ha degli sviluppatori capaci al seguito di solito installa una sorta di "sonda" sul sito che cattura tutte queste informazioni. Viene deciso un arco di tempo di sorveglianza (ad esempio un mese o un trimestre) e dopo viene effettuata la statistica su questi dati in modo da avere tutte le informazioni ed i numeri per decidere quale strategia adottare.

Utenza mobile: la tecnologia RWD

Nel caso in cui tu sia già in possesso di un sito web, è fondamentale verificare la sua compatibilità con i dispositivi mobile come smartphone e tablet. Google ha riconosciuto questa caratteristica come discriminante presa in considerazione per il posizionamento.
Oggi questo tipo di traffico è di fondamentale importanza e nell'80% dei settori l'utenza mobile ha superato l'utenza desktop.
Nel mio caso e quello dei miei partner sviluppatori, abbiamo deciso di tagliare la testa al toro creando una piattaforma tutta nostra che viene adattata alle esigenze del cliente sotto la nostra guida, il tutto ottimizzato nativamente per dispositivi mobile.

I Passi da fare per un buon SEO: la mia strategia di azione

  1. Consulenza/analisi di mercato sul prodotto azienda/settore/nicchia specifico di mercato per zona di interesse (locale, nazionale, internazionale);

  2. Se esiste già un sito, installare una sonda per catturare statistiche sul traffico;

  3. Risultati dell'analisi: strategia di marketing da adottare (sito web, Seo su sito esistente, landing page, blog, …);

  4. NON è corretto effettuare piani di webmarketing, strategie e/o costi senza avere queste informazioni.

Bene, dovrei aver messo sufficiente carne al fuoco e spunti su cui lavorare: pronto per partire?

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